• Orario di Apertura

    - Lunedì: Chiuso
    - Martedì : 9-13; 15-18
    - Mercoledì: 9-13;
    - Giovedì: 9-13; 15:18
    - Venerdì: 9-13
    - Sabato: 10-13; 17-20
    - Domenica*: 10-13; 17-20
    *Solo prima domenica del mese con ingresso gratuito. Le restanti domeniche il museo sarà aperto su prenotazione.

    La struttura è disponibile per eventi, convegni e cerimonie.

    Segui il Mucirama su Facebook

  • Il Museo in breve

    Quando il 21 marzo del 2010 inaugurammo, in un bagno di folla, i lavori di restauro conservativo del complesso monumentale dell’ex Convento di San Tommaso d’Aquino, finanziati dalle istituzioni europee e sapientemente portati a termine mediante il reclutamento di specialisti locali nei vari campi dello scibile umano, abbiamo promesso che da qui saremmo ripartiti per riscoprire nuovi ed imperiosi impulsi culturali ed artistici, già variamente stratificati nel genoma della nostra Città.
    Da qui ripartiamo, nei fatti.
    Riprendiamo con solerzia il nostro cammino, confortati dal voto e dalle aspettative che dai cittadini a noi si elevano, perché l’antico convento dei Padri Predicatori possa essere adeguato ad ospitare eventi culturali. Di questi ha, infatti, insaziabile bisogno la nostra comunità, desiderosa di conservare le preziose memorie storiche cittadine e le vestigia archeologiche, generosamente restituite in ogni epoca dal territorio. A tal fine è rivolto anche il restauro, da poco portato a compimento, dell’imponente ciclo di affreschi del chiostro maggiore, elemento chiave per la predisposizione di itinerari regionali ed interregionali tesi a collegare le opere di artisti, come Belisario Corenzio, e le gesta e le imprese edilizie di grandi famiglie, quali i Gaetani dell’Aquila d’Aragona di Laurenzana, disseminate tra Lazio e Campania.
    La sfida, ampiamente attesa, era quella di ricostituire, nella loro interezza, le prestigiose collezioni dell’ex Museo Alifano (oggi Civico di interesse regionale “Raffaele Marrocco”), esempio vivo della storia di Piedimonte e del suo vasto circondario, dalle lontanissime epoche geologiche in cui il Matese di oggi giaceva sotto il Mediterraneo alla lontana preistoria d’Italia, a Roma, al Medioevo, fino al Risorgimento e ai giorni nostri.
    Questa sfida è stata da noi affrontata con titanica determinazione, e vinta: tutte le collezioni sono state recuperate e messe in sicurezza nel territorio comunale. La missione è compiuta? Non ancora.
    Almeno fino a quando non troveremo i fondi necessari a realizzare un percorso espositivo, al passo coi tempi e già progettato, di tutte le collezioni recuperate e del lapidario.
    Almeno fino a quando, considerando le risorse derivanti dal bilancio comunale assolutamente inadeguate rispetto all’esigenza di tutela e valorizzazione dello straordinario patrimonio artistico e culturale della Città, non inculcheremo la filosofia dell’impiego a fini turistici dei beni culturali, analogamente a quanto accade ormai da anni in Italia e all’estero, fatto che, a nostro sommesso parere, costituisce occasione non solo e non tanto per valorizzarli, quanto per assicurarne una migliore conservazione nei secoli a venire, a beneficio di chi ci seguirà.
    La sezione del Museo “Gens fortissima Italiae. I Sanniti nel territorio di Piedimonte Matese”, che ora apre i battenti, è stata realizzata in virtù di utili sinergie tra la Città di Piedimonte Matese, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, competente per territorio, la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, l’Università del Salento e l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli (con le ultime due, tra l’altro, la Civica Amministrazione ha stipulato uno speciale protocollo d’intesa per la mutua assistenza in campo culturale).
    Grazie ad essa sono resi fruibili al grande pubblico, nello spirito del Codice dei Beni Culturali, circa 170 reperti provenienti dall’area del Monte Cila e, soprattutto, quello splendido prodotto d’arte provinciale campana, realizzato sotto l’influenza greca della costa nel V secolo a.C., venuto alla luce sulle pendici meridionali del Monte Cila nel 1928, vicino al Mendicicomio, in prossimità della prima cinta di mura pelasgiche sannitiche, celebre con l’appellativo di “Corridore del Monte Cila”, esemplare unico nello sterminato panorama della piccola bronzistica sabellica.
    Si costituisce, così, il primo e più interessante nucleo, realizzato con criteri museo logici e museografici moderni, del Museo Civico “Raffaele Marrocco”, che oggi risorge, come l’araba fenice, dalle sue stesse ceneri.
    Chiamiamo, a questo punto, a raccolta tutte le energie sane, vive e vitali della Città di Piedimonte Matese e dei paesi che le fanno corona, affinché rendano ancora più concreti gli sforzi compiuti in questi ultimi anni dalla Civica Amministrazione, mediante donazioni, pecuniarie o di avanzi d’antichità, o anche solo, quando tutto manchi, attraverso il sostegno morale: come quello, esemplare, donato, come segno inequivocabile di appartenenza all’utile Istituzione ed alla Città che la ospita, dalle Associazioni di volontariato locali, che hanno generosamente condiviso il nostro difficile cammino negli ultimi mesi.
    Ad esse ed a tutti coloro che avessero collaborato per il raggiungimento dell’ambizioso risultato, rivolgiamo il nostro plauso più sincero.

    Piedimonte Matese, maggio 2013
  • Galleria

    Clicca sul'immagine per visualizzare la galleria

  • Video di presentazione mostra Gens Fortissima Italiae

  • Contatti ed Informazioni

    Largo San Domenico 2
    81016 Piedimonte Matese (CE)

    info@mucirama.it
    direttore@mucirama.it

    Tel +39 0823 912320

    TARIFFE BIGLIETTI
    Tariffa intera: 2,00euro

    Tariffa ridotta: 1,00euro per: Soci appartenenti ad Enti e associazioni convenzionate, Soci Touring Club, FAI, ICOM, ANMLI, giovani di fascia compresa tra i 14 e 18 anni

    Gratis per: Alunni scuole primarie e secondarie e accompagnatori
    Guide turistiche con tesserino di riconoscimento
    Giornalisti
    Manifestazioni speciali e promozionali
    Persone diversamente abili e loro accompagnatori
    Persone ultra 65enni
    Studenti afferenti Corsi di laurea in Conservazione BB CC, Architettura, Accademia delle Belle Arti e discipline equipollenti





Mucirama 2013 - Tutti i diritti riservati - La grafica del sito è temporanea in attesa della definitiva prevista a breve.